Giovinco: la ciliegina

Ci eravamo lasciati dicendo che questo Juve-Milan si presentava come la sfida dei sopravvissuti, e le convocazioni di oggi dissipano ogni dubbio. Non è riuscito il recupero-lampo tentato a Milanello da Seedorf e Pato, non è riuscita l'operazione analoga sui campi di Vinovo per rimettere in piedi all'ultimo secondo Iaquinta e Buffon.

Ma la novità del giorno, trapelata già nella serata di ieri, è il forfait di Sebastian Giovinco, fermatosi nell'allenamento di ieri per un fastidio muscolare. E questa notizia onestamente è fra le migliori possibili (solo se avessero perso Chiellini sarei stato più contento). Come può, si chiederà qualcuno, l'assenza di un giocatore sicuramente destinato alla panchina, suscitare tutta questa "gioia"?

Chi segue anche le altre squadre a parte il Milan, sa che Giovinco da 2 mesi a questa parte, è costantemente il migliore in campo della Juventus, seppur entrando sempre nel secondo tempo per un inspiegabile ostruzionismo da parte di Ferrara. Era la carta migliore in mano ai gobbi per rovesciare le sorti dell'incontro, approfittando della stanchezza di chi ha giocato al mercoledì (ovvero, tutti i nostri). Adesso gli restano De Ceglie e Del Piero, uno che non vede il campo da tempo e l'altro che non segna da una vita.

Vittoria annunciata? Ma quando mai. Siamo favoriti, certo, i nostri 11 sono tecnicamente molto superiori ai loro. Ma non eravamo favoriti anche nelle trasferte di Livorno e Bergamo? E non abbiamo sofferto da matti per vincere in casa di Chievo e Catania?

Tradizionalmente soffriamo le piccole, e allora occhio alla Juventus, che piccola come adesso forse non è mai stata.

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