Milan - Sampdoria

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La sosta per gli impegni delle nazionali ha fatto sembrare interminabile l’attesa per il prossimo impegno con la Samp.
E' vero che nel frattempo i “dopati” di Milan hanno potuto vedere impegnate le maglie RossoNere nell’amichevole di Tirana, ma di questa partita prendiamo per buono solo il ritorno di Nesta in squadra ed il nuovo gol di Ronaldinho (sul resto è meglio “sorvolare”).

Proprio il ritorno di Sandro potrà essere da qui in avanti un elemento fondamentale della nostra stagione: se è vero che i problemi più grossi manifestati fino ad ora sono stati di carattere difensivo, il recupero del nostro centrale di punta può farci fare il definitivo salto di qualità per tornare finalmente nelle posizioni di classifica che ci competono.
Quindici giorni di allenamenti con l’assenza di “soli” sette nazionali dovrebbe aver permesso a Carlo Ancelotti di preparare il prossimo impegno al meglio, e, soprattutto, di avvicinare qualcuno alla condizione fisica ottimale (ad esempio Dinho e Sheva).
Avremo da gestire il tardivo rientro di Kakà e Pato dal Brasile, ma Ricky, per caratteristiche, può garantire un efficace impatto pur entrando a partita in corso, mentre Pato dovrà smaltire il fuso orario ma non di certo le fatiche fisiche.

L’avversario che andremo ad affrontare non è di quelli comodi, ma le premesse per far bene ci sono tutte.
Sarà importantissimo conquistare l’intera posta in palio, anche considerando le altre partite previste in questa settima giornata: Napoli-Juventus e Roma Inter offrono comunque la possibilità di farsi largo in classifica (a patto, naturalmente, di vincere).
La squadra di Mazzarri ha avuto un inizio di campionato infelice, ma, indipendentemente dallo stato di forma, per caratteristiche è una squadra che rischiamo di soffrire: molta attenzione in fase difensiva e capacità di ripartenze con un attacco composto da uomini che non offrono nessun punto riferimento alle difese avversarie (e questo l’abbiamo sempre sofferto).

Insomma, partita difficile?
Sì, ma se facciamo il Milan e disputiamo una partita per concentrazione uguale alle ultime due disputate a S.Siro (Lazio e Inter) non c’è Mazzarri o Cassano che tenga.

La voglia di tornare stabilmente ai vertici della classifica deve rappresentare lo stimolo più grande per un gruppo che da troppo tempo ha perso l’abitudine, nei confini nazionali, di ritrovarsi a sgomitare per la conquista del titolo.
Questo doveva e deve essere l’anno del definitivo ritorno ai vertici del campionato italiano (vista l’assenza dell’impegno della Champions), non facciamo in modo che cominci a trasformarsi nella processione delle occasioni perdute come successo nel recente passato.

FORZA MILAN!


Dopo due lunghe settimane di pausa, riprende il Nostro Campionato, all’insegna di un tour de force che ci vedrà impegnati in tutte e tre le competizioni (Campionato per l’appunto, Coppa Uefa e anche Coppa Italia) praticamente fino a Natale senza alcuna interruzione.
Seppur queste due settimane ci abbiano portato via sette nazionali impegnati in giro per l’Europa (Zambro, Bonny, Rino, Janku, Sheva, Ricky e Pato), per tutti gli altri uomini rimasti a disposizione del Nostro Master e Commander il lavoro è stato intenso, importante, ma soprattutto proficuo: gente del calibro di Sandro, Marco, Pippo, Beppe Favalli e Flamini hanno ripreso regolarmente a lavorare con il gruppo, e ci sono dei progressi molto importanti anche da parte di chi non è pronto nell’immediato, ma che lo sarà certamente più avanti come Senderos, Pirlo e Kaladze.
Inoltre, anche tutti quelli che non avevano acciacchi vari da smaltire hanno sfruttato al massimo questa settimana per incrementare la mole di lavoro e, conseguentemente, la condizione.
Da questo punto di vista sia il Dinho che Sheva hanno fatto dei progressi notevoli, verificati nell’amichevole di Tirana disputata nella giornata di martedì.
Per l’ennesima volta, alla fine di un’amichevole, la frase che ci viene in mente è ancora quella, ovvero: speriamo di non doverne giocare più!
Siamo usciti sconfitti anche da questa partita, ma certamente la sconfitta di martedì non è neanche lontanamente paragonabile a quelle di Gjon e Lugano, dove oltre al risultato, che in un’amichevole conta fino ad un certo punto, la prestazione della Squadra non era stata minimamente all’altezza del nome che portiamo.
A Tirana la Squadra ci ha messo impegno, ci ha provato, ha creato tante palle gol e ne ha concesse solo due, che gli avversari hanno saputo sfruttare al massimo realizzando altrettanti gol, di cui uno in quello che ci sentiamo ormai di definire stile-Valiani.
A prescindere da questo, le ottime prove di Sheva, Dinho, Cardacio e il rientro di Sandro che, al termine della partita, non ha avvertito alcun fastidio alla tanto tormentata schiena sono state certamente delle note positive che ci fanno veramente bene in prospettiva futura.
Parentesi d’obbligo sul sorteggio della fase a gironi della Coppa Uefa, che ci vede inseriti in un girone alla Nostra portata, ma da affrontare con la massima attenzione e concentrazione: Braga, Portsmouth, Wolfsburg ed Heerenveen sono certamente squadre di ottimo livello che ci terranno testa fino all’ultima giornata.

Terminato questo racconto delle ultime due settimane, siamo ormai pronti, anzi, prontissimi per immergerci completamente in questa stagione che entrerà sempre più nel vivo, con partite sempre più importanti e con punti sempre più pesanti in palio, a partire dalla gara di domani, dove ci troveremo di fronte una Sampdoria arrabbiata e motivata al massimo, come ha annunciato Beppe Marotta in collegamento con Milan Channel nella giornata di lunedì.
I blucerchiati, infatti, vengono da un pesante 2-4 in casa dell’Atalanta e faranno di tutto per non ripetere quella prestazione, che ha messo in luce qualche limite difensivo, ma anche una grande potenzialità offensiva grazie anche all’estro di un campione vero come Antonio Cassano.
Vi dovrà essere, da parte Nostra, la consapevolezza che questa squadra sa esaltarsi in partite come quelle di domani, che sa trovare gli stimoli e le motivazioni giuste e che sa giocare un ottimo calcio, fatto di chiusure, ripartenze veloci, gioco sulle fasce e organizzazione offensiva, tipica delle squadre di Mazzarri.
Dobbiamo dirci in modo molto franco come stanno le cose, prendendo come riferimento anche la partita di ritorno dell’anno scorso: se noi non facciamo male a loro, loro lo fanno a noi.
Senza giri di parole e senza frasi lasciate a metà, il concetto è questo.
Dobbiamo, dunque, dimostrare sin da subito che siamo pronti ad affrontare questa lunga serie di partite nel modo giusto, con la giusta convinzione e la giusta forza.
E poi, diciamocelo:
nelle ultime partite immediatamente successive agli impegni con le Nazionali non abbiamo mai fatto bene …

INVERTIAMO QUESTA TENDENZA!!!

FORZA MILAN
!


MILAN-BOLOGNA
o
MILAN-NAPOLI?
E' di poche ore fa la notizia che già nella giornata di venerdì, è stata venduta una quantità di biglietti tali, che se li sommiamo al numero degli abbonati, si può dire che siamo oltre quota 60.000.
Circa il doppio rispetto a quanto raccattano altre società milanesi nei loro match interni di Champions League, nonostante il Prescelto in panchina che certamente li guiderà al trionfo finale.
A noi basta un pomeriggio con una squadra di mezza classifica per riempire lo stadio, anche nell'anno dell'Uefa su Conto tv

E dico riempire lo stadio, perchè è presumibile un pienone o quasi, se teniamo conto dei biglietti che si venderanno oggi e domenica stessa.
Esattamente come in altre 2 partite che mi tornano alla mente:
Milan-Bologna 1-2, e Milan-Napoli 5-2 dello scorso campionato

Nel primo caso, c'era a San Siro l'entusiasmo alle stelle per la prima in casa con Dinho in campo, i fuochi artificiali ancora impressi nella memoria...
diciamocelo, eravamo tutti pronti ad assistere ad una grande partita, condita dall'immancabile vittoria...
nel pre-gara la curva e lo stadio mostravano l'entusiasmo dei tempi migliori...
eppure...
la squadra non è stata capace di cogliere l'attimo, un pò per sfortuna, un pò per quel primo tempo quasi nullo...
e la più grande paura che avevo di ritorno dal nostro stadio era proprio che si potesse perdere quella carica straordinaria d'entusiasmo, di cui certamente la squadra trae beneficio in una competizione come il campionato.
Perchè se non ci crediamo noi...
Invece col Napoli...
venivamo dal trionfo mondiale, certo, ma anche dal seguente derby perso per... cause di forza maggiore
un Natale non certo felicissimo dal punto di vista sportivo per noi, con Berti che ci dileggiava il 23 sera su controcampo (peccato che non sapesse quanto avrebbe dovuto aspettare prima di vincere un altro derby... ormai come minimo se ne parla nel 2009...).
Eppure, arriva questo Milan-Napoli e, un pò perchè esordiva Pato e il Ka-Pa-Ro, un pò per l'esposizione dei trofei, un pò perchè siamo un popolo straordinario, arrivò anche il tutto esaurito.
Ecco, allora la squadra riuscì a trasportare sul terreno di gioco il grande entusiasmo che si respirava sugli spalti.
Vincemmo facile, di goleada; se ricordate, anche i 2 gol presi, li subimmo per eccesso di baldanza, perchè tutti andavano gioiosamente avanti...
d'altronde Ancelotti in conferenza aveva detto "ragazzi, divertiamoci"

Ed è questo ciò che mi sento di dire anche io ai nostri.
Non certo di vincere di goleada (sarà una gara rognosa, ne sono certo), ma di metterci entusiasmo, allegria, grinta, sin dal primo minuto.
Noi nel nostro piccolo faremo il possibile per sostenervi, abbiamo troppa voglia di posizionarci davanti alla tv domani sera alla pari con gli onesctoni, con una bella pizza davanti, e una prospettiva comunque rosea:
o vederli sconfitti e acciuffati dal Diavolo (certamente quella che auspichiamo), o vedere sconfitta la magica (e di fatto eliminata dalla lotta scudetto, 4 sconfitte in 7 partite sarebbero veramente troppe),
o un bel pareggio, che le rallenterebbe entrambe.
Comunque vada,
forza Lavezzi,
forza Vucinic
e soprattutto...
FORZA MILAN
!!!

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