Inter-Milan 2-1

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C'era una volta la Juve di Moggi con
arbitri "compiacenti"

istituzioni "dormienti"

media "conniventi"

OGGI COSA E' CAMBIATO ?

IL PADRONE !

...oggi

C'E' L'INTER !!!

e noi...

CONTINUIAMO A PAGARE

IN QUESTO MONDO DI LADRI

LO SCUDETTO

E' SUL GIUSTO PETTO !


Usciamo da questo Derby con tanta amarezza, con molta rabbia, ma anche e soprattutto a testa alta.
Testa alta perchè i Nostri hanno giocato una grande partita, avendola interpretata al massimo delle proprie possibilità e giocata altrettanto al massimo.
Purtroppo, sapevamo che la loro fisicità avrebbe potuto metterci in difficoltà in certe circostanze e che avrebbe potuto aiutarli anche con eventuali difficoltà.
Ahinoi, la gara ha detto questo.
E’ stata una partita strana, molto strana...
è stato un Derby vero, acceso, ricco di tensione con di fronte due grandissime squadre.
La Nostra, sebbene condizionata da assenza pesantissime del calibro di Ricky, Sandro, Sheva, Rino e Marco, è assolutamente di altissimo livello:
scendiamo in campo con Abbia in porta, la linea difensiva composta da Zambro, il Capitano al suo ultimo Derby in carriera, Kala Kaladze e Janku sulla sinistra;
a centrocampo operano David, Andrea Pirlo e Ambro, con Clarence e Dinho alle spalle di Patinho.
La gara inizia subito con un ritmo elevatissimo, loro cercano sin dal primo istante di scavalcare il Nostro centrocampo con palle alte verso Ibrahimovic e Adriano, i due arieti della formazione di Mourinho.
Noi, dal canto Nostro, come avevamo preparato e come è nelle Nostre corde, la mettiamo sulla tecnica, sulla classe e sul possesso palla.
Il Nostro gioco è veramente sublime e l’Inter, per lunghi tratti, va in netta difficoltà.
Tuttavia, sono proprio loro a portarsi in vantaggio, dopo un cross di Maicon, che Adriano, nettamente con il braccio destro, mette alle spalle di un incolpevole Abbia.
La Nostra rabbia non appena rivediamo il replay sale alle stelle, perchè è un fallo talmente evidente ed un tocco talmente volontario che è impossibile pensare di aver concesso un gol del genere, specialmente se pensiamo che la scorsa settimana, per molto ma molto meno, non ci è stato concesso il gol di Clarence che, probabilmente, ci avrebbe consentito di portare a casa i tre punti.
Detto questo, la Squadra reagisce bene, continua per la sua strada, rendendosi pericolosa e sfoggiando un Dinho semplicemente strepitoso, che illumina costantemente il gioco e offre, tra le altre, una palla superba a Patinho che, solo davanti a Julio Cesar ma defilato sul lato sinistro dell’area di rigore, lo supera ma poi perde l’attimo giusto per riuscire a concludere.
Sul finire del tempo, però, sono ancora loro a farci male, mettendo ancora in pratica tutto quello che hanno cercato di fare sin dall’inizio:
calcio di punizione dalla mediana battuto da Muntari, Ibrahimovic stacca su Kala che sbaglia avendo cercato l’anticipo e offre una palla bellissima a Stankovic che arriva da dietro e conclude perfettamente alle spalle di Christian, ancora una volta incolpevole.
Il primo tempo finisce così, con il Nostro gioco sublime messo in secondo piano dal loro essere cinici.
Nella ripresa, quando sul cronometro sono passati solamente due minuti, è Adriano ad avere un vero e proprio match point, sfruttando un errore di Kala, e presentandosi da solo davanti al Nostro numero 12.
La conclusione del brasiliano esce davvero di poco e possiamo ancora dire la Nostra in questa partita.
Da lì in poi, oltre che al gioco, al possesso e al comando della gara, iniziamo a renderci pericolosi per davvero, grazie sempre ad un Dinho in serata super.
Clarence non riuscire a sfruttare un pallone delizioso sul secondo palo e c’è da registrare un contatto, a Nostro avviso non regolare, tra Zanetti e Ambrosini, che secondo Noi poteva essere punito con il calcio di rigore.
Per Noi entra anche Pippo, in modo tale da aumentare la Nostra forza d’urto là davanti.
Inizialmente abbiamo qualche difficoltà a metabolizzare l’uomo in meno a centrocampo, e soffriamo quando Ibrahimovic impegna uno strepitoso Abbia.
Ma lì davanti ci siamo, Pippo inizia a muoversi sulla linea e a mettere ansia alla retroguardia nerazzurra, fin quando non è ancora il Gaucho a dettare un pallone incredibile a Janku, che ha la lucidità necessaria per vedere Patinho e servirlo a porta spalancata.
2-1, partita riaperta e ancora 20 minuti a Nostra disposizione per provare il tutto per tutto.
Qualche secondo dopo è proprio il Campione con la maglia numero 9 a ritrovarsi la palla del pareggio, ma Julio Cesar in uscita salva tutto.
Continuiamo a premere e a mettergli pressione, realizzando anche il gol del pari, seppur in netto fuorigioco nonostante Pippo effettui una conclusione da sogno.
Andiamo ancora vicini al pari, in una azione dove, francamente, non possiamo non dire che il rigore a Nostro favore era nettissimo e plateale, visto che la trattenuta di Samuel su Pippo è veramente incredibile.
La Nostra ultima palla capita ancora una volta sui piedi di Pippo, servito splendidamente da Patinho, ma Julio Cesar salva ancora il risultato deviando con la punta del piede.
Finisce così, tra l’amarezza e la consapevolezza di non essere minimamente inferiori a loro ma, anzi, di avere un qualcosa di importante da giocarci.
E’ vero, dovevamo vincere questo Derby, dovevamo andare a -5 e riaprire questo Campionato, invece ci ritroviamo a -11.
Premesso che non ci piace assolutamente parlare del direttore di gara, perchè siamo convinti che analizzare per primo i propri difetti sia la cosa iù costruttiva, non possiamo fare a meno di dire che, questa sera, siamo stati notevolmente sfavoriti dalla direzione del signor Rosetti.
Ad ogni modo, alla Nostra Squadra non possiamo rimproverare nulla, possiamo solamente incitarla ed aiutarla ad uscire da questo momento delicato, perchè
Noi, patetici o incurabili se volete...
CI CREDIAMO ANCORA!

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Vorrei crederci se i giudizi arbitrali fossero equi si potrebbe ancora riuscire non è così xciò le speranze sono ridotte al lumicino il mio incitamento invece è identico

FORZA MILAN SMPRE
Carmen

 
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