3 Luglio 2006

Oggi,
da Campioni d'Europa,
è facile essere felici.
Bello avere la mente occupata
dalle fantasticherie del mercato.
Gratificante
"pensare in grande"
per il nostro Milan.
Un anno fa,
l'Italia,
diventava
Campione del Mondo,
ma il Milanista...

PER NON DIMENTICARE




Un sorriso stampato sul mio viso, mi accompagna all'uscio della mia facoltà.
Ho appena terminato gli esami.
Anche l'ultima materia è data.
Un bel 30 per chiudere in bellezza e potersi concentrare solo sulla tesi.

Mi sento molto più leggero, libero finalmente di completare un percorso che non è solo di studi, ma anche di vita. Che bel sole che c'è! Sembra quasi una giornata perfetta. Decido, mentre mi sono già messo al volante, che ho bisogno di far compagnia alla mia contentezza con un po' di musica. Inizio a fare zapping sulla radio in cerca di una bella canzone.
Poi d'improvviso, tra una stazione e l'altra, sento dire:
"serie B anche per il Milan con tre punti di penalizzazione".

Paralizzato!
Completamente bloccato, incapace di proferire parola.
Mi sento sprofondare tutto intorno.

Improvvisamente una bella giornata, iniziata in modo spumeggiante, assume delle tinte fosche e cupe.
Giunto a casa ricordo la mia corsa, affannata, per salire le scale, entrare dentro casa e accendere il televisore sul MIO canale.

Non dimenticherò mai la voce del Direttore quel giorno. Sembra scarico, per la prima volta mi appare domo, lui, che era stato il nostro unico supporto durante quelle settimane maledette. Non ho voglia nemmeno di cercare altri commenti.
Inizio a pensare, cerco di essere razionale. Abbiamo 8 giorni di lotta davanti. Già, ma quale lotta? Non è forse una lotta contro i mulini a vento? Che processo è, un processo nel quale la pubblica accusa fa la requisitoria all'inizio del dibattimento? E' logicamente orientato, mi rispondo. E inizio a tremare.
Non si possono portare prove, non ci possono essere documenti o testimonianze. Il diritto di difesa del Milan è limitato ad un'arringa difensiva dei suoi avvocati.
Tutto già scritto? Non lo so. Inizio a far due conti però.
Il subcomandante Rossi ha cambiato ad arte due terzi del collegio giudicante di primo grado.
In secondo grado invece c'è Sandulli, presidente del Tar, forse meno influenzabile di un Ruperto richiamato in fretta e furia dalla pensione per avere un pò di notorietà.

Ho imparato che si deve lottare fino all'ultimo nella vita.
Mi dico che sarà così anche stavolta.

Dio mio, ma perchè stavolta mi appare tutto così insormontabile?
Perchè al solo pensiero di quella parola che non voglio nemmeno nominare mi tremano le gambe e il cuore?

Chiamo gli amici con cui avevo programmato di vedere la semifinale e comunico che non ci sono.
Non mi sento rappresentato dall'Italia della Melandri.
A sera il mio spirito patriottico è uguale a zero.
Il gol di Grosso e la chiosa di Del Piero mi danno una gioia piccolissima, quasi minima, ma non ho nè la forza, nè la voglia di esultare.
Amore e odio per questa Italia.

Amore perchè l'Italia è il mio paese, e io amo il mio paese.
Odio perchè non voglio trovarmi sullo stesso carro dei miei boia. Gente che fino al giorno prima non sapeva nemmeno che cosa fosse un offside e che adesso pretenderebbe di dirmi cos'è il Milan.
Ma io non ho bisogno di nessuno.
Non ho bisogno di farmi dire che cosa siamo perchè lo so già.
Non ho necessità di farmi spiegare dalla stampa libera che cos'è stata calciopoli.
Io l'ho vissuta sulla mia pelle calciopoli.
Ho perso la voce e mi sono logorato il fegato nel vedere certe indecenze e nel sentire i giornalisti obiettivi venirmi a raccontare che gli arbitri sbagliano in buona fede e che la Juve era capace di vincere anche senza giocare bene.

Non ho bisogno di loro, della finta Italia, dell'Italia che non conosce vergogna, perchè vive di invidie e di viltà.
E' tardi, è notte fonda.
Gli squilli di trombe della finale mondiale appena conquistata riecheggiano in camera mia.
Sento gente fuori cantare.
Per un attimo mi sento solo.
Ma subito capisco che così non è.
Siamo in tanti, siamo milioni.
Forse non siamo tutti geograficamente vicini, ma il pensiero che tanti Milanisti come me in questo momento soffrono mi tiene compagnia.

Provo a chiudere gli occhi.
Domani è un altro giorno.
Non so se bello o brutto,
ma per quanto mi riguarda sempre
RossoNero !

2 commenti:

Van e Basten, i due diavoli rossoneri ha detto...

Ciao, bel blog. Anche noi abbiamo un super blog tutto sul Milan.
Ci piacerebbe se passassi a visitarlo e magari anche commentarlo. potremmo linkarci a vicenda che ne dici?
FORZA MILAN

I due diavoli rossoneri

Anonimo ha detto...

Caro Max mi sento solo di farti i complimenti x i tuoi esami dei mondiali il mio m'interesse è da tanto ke non esiste meno che mai con il MILAN accusato di qualcosa a cui l'avevono sottoposto nn aveva tentato o fatto tutti l'avevono sotto gli occhi solo i ciechi potevono dire io nn ho visto questo è il trattamento ke dagli anni 60 (io ho + anni di te) l'ho sempre visto sottostare in Italia nel mondo quì l'ha sempre fatta da padrona la Juve e mio personale parere ancor + accanito dopo la NOSTRA vittoria in Champions contro di loro xciò di questo mondiale con al timone il loro ex allenatore di stimoli nemmeno 1 la verità mi ha dato persino fastidio ke giocatori del MILAN ne siano stati gli artefici quella sera mi sono presa 2 pastiglie x dormire e alle 20/30 era già a letto della vittoria già sapevo ke l'avremmo ottenuta come 82 ero completamente indifferente fosse dipeso da me avrei esultato se avessimo perso io amo le cose pulite io di pulito a parte i NOSTRI giocatori nn ci trovavo niente tutto sistema Agnelli nn Moggi così la penso e lungi da me da imporla ad altri ma gli altri MAI mi faranno cambiare idea l'importante alla fine sono i TUOI esami RIUSCITI MAX NOI ROSSONERI alla FINE NE SIAMO USCITI IN GLORIA COME MERITA LA NOSTRA STORIA FORZA MILAN SEMPRE

 
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