Ultimo giorno d’agosto, inizia il campionato di serie A
Dopo un’estate ricca di colpi di mercato
(e che colpi!)
ti aspetti di vedere i nostri che tritano la neopromossa Bologna, ed invece…
Eppure ad inizio ripresa c’era di che sperare, Dinho illuminava con dribbling e lanci perfetti, Zambrotta spingeva come un forsennato… Sheva tornava a calcare S.Siro dopo 2 anni d’inferno
Eppure… non tutto è filato liscio,
Carletto avrà di che lavorare in questi 15 giorni
La squadra dalla cintola in su dimostra grande inventiva e strabiliante proprietà di palleggio, ma è dietro che si soffre!
Le ripartenze dei felsinei più volte hanno messo in difficoltà i nostri mediani, male anche il reparto arretrato
Spiace parecchio per questa sconfitta
Adesso occorre meditare e trovare i dovuti accorgimenti
Il torneo è lunghissimo
Trattasi di una piccola battuta d’arresto, ma che non si ripeta
Serviva una partenza lanciata… non c’è stata
Amen.
Ora tutti a Milanello per trovare smalto e corsa
Tempi migliori ci attendono,
non voglio pensare ad un Milan non protagonista
Sarebbe scandaloso oltre che inspiegabile

Dopo il grandissimo entusiasmo, la grande attesa e la grande voglia di vedere all’opera questo nuovo Milan, ricco di campioni e di innovazioni tecnico-tattiche, arriva (sembra quasi un controsenso) la prima sconfitta della stagione RossoNera
C’era la speranza, in cuor nostro, di ridurre il più possibile il numero di sconfitte che, l’anno scorso, hanno caratterizzato per troppe volte (10) la stagione passata
E’ chiaro ed ovvio che, essendo alla prima giornata, c’è ancora moltissimo tempo per rimediare e per trovare la giusta continuità, ma senza dubbio questa sconfitta lascia tutti i Rossoneri con l’amaro in bocca, anche per il modo in cui essa è arrivata, ma andiamo per gradi
Primo tempo nel quale, come previsto ieri, il Nostro Allenatore mette in campo la formazione annunciata, con Abbiati in porta, Zambrotta, Maldini, Kaladze e Jankulovski in difesa, Flamini, Pirlo e Ambrosini a centrocampo, Ronaldinho e Seedorf dietro all’unica punta Pippo Inzaghi
La prima frazione di gioco, tuttavia, mette in mostra un Bologna molto tosto e concentrato, che gioca bene negli spazi sia in fase difensiva che in fase offensiva, organizzata quest’ultima molto bene con delle partenze veloci e fulminanti, capeggiate da un Di Vaio in ottime condizioni
E’ proprio Di Vaio, alla prima vera ripartenza della squadra rossoblù a infilare un incolpevole Christian sul palo lontano
Per quanto ci riguarda, visto lo schieramento tattico della squadra di Arrigoni, durante la prima frazione incontriamo le solite difficoltà delle partite casalinghe che hanno caratterizzato la scorsa stagione: squadre avversarie chiuse e che intasano gli spazi e, dal canto nostro, poco movimento senza palla e difficoltà nel creare superiorità numerica, soprattutto sulle fasce laterali, dove sia Zambro che Janku rimangono sulle loro per i primi 20 minuti di gioco
Tuttavia, con un R80 in quelle condizioni e pronto a sfornare assist in ogni momento, il gol del pareggio arriva (per fortuna) appena prima dell’intervallo
Grande apertura di Andrea per i piedi di Dinho che, da fermo, pennella un pallone delizioso per la testa di Ambro e nulla da fare per Antonioli. 1 a 1.
Tra un tempo e l’altro, data la difficoltà della squadra a muoversi senza palla e le condizioni non eccelse di Janku, obbligano il Mister ad una scelta importante: fuori lo stesso Marek, dentro Andriy Shevchenko, con Mathieu Flamini che arretra come terzino destro e Gianluca Zambrotta che va a ricoprire la fascia sinistra
Il cambio, tuttavia, non è solo di uomini ma anche di modulo: è un 4-2-3-1 quello che si vede in campo a San Siro nella ripresa, con Dinho, Clarence e Sheva alle spalle di Pippo e due incontristi come Pirlo e Ambro
Il messaggio è chiaro, si deve vincere la partita, anche a costo di rischiare qualcosa di troppo
I primi 20 minuti, però, sono di assoluto spettacolo per il popolo Milanista, che assiste ad un Ronaldinho in versione Pallone d’Oro, che sforna assist a ripetizione un po’ per tutti: Seedorf prima, Sheva poi, passando anche per Superpippo
Tuttavia, un po’ per Antonioli, un po’ per sfortuna e un po’ anche per scarsa lucidità sotto porta, questo pallone non ne vuol sapere di entrare
Di conseguenza, si presta il fianco ad un Bologna che inizia a prendere coraggio e che è sempre preciso e puntuale nelle ripartenze
E’ proprio da una di queste che nasce, incredibilmente, il gol di Valiani, che al primo tiro in porta becca immediatamente il sette, dove Abbiati non può arrivare
Da quel momento cala, inevitabilmente, il sipario sulla prima stagionale della formazione di Carlo Ancelotti
Adesso, certamente, con due settimane a separarci dalla partita di Genova contro il Genoa, ci sarà spazio per i catastrofismi e gli allarmismi tipici del primo passo falso della stagione
Va ricordato che, tuttavia, questa squadra va ancora oliata e, come detto da Carlo Ancelotti in persona alla vigilia, deve ancora trovare i giusti automatismi e il giusto equilibrio tattico che, ahinoi, ci ha fatto lasciare per strada i primi 3 punti della stagione
Secondo noi, bisognerebbe adesso benedire queste due settimane (seppur con molte assenze in vista degli impegni con le varie nazionali che porteranno via ad Ancelotti tanti giocatori), per consentire alla squadra di conoscersi (10 acquisti sono quasi una nuova squadra) e trovare i giusti meccanismi, che arriveranno col tempo, con il lavoro e l’impegno, caratteristiche da sempre della nostra squadra
Quindi calma, serenità anche se è inevitabile che l’amarezza ci sia, ma non perdiamo la fiducia in questa squadra e, soprattutto, da chi la giuda
FORZA MILAN!!!!!